Attenzione agli Scareware, non cadete nella trappola!
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Attenzione agli Scareware, non cadete nella trappola!
Da un pò di tempo si aggira nel web una nuova minaccia per i nostri computer, precisamente quella degli scareware.
Il più famoso di questi è sicuramenti Malware Defense, un virus che simula una scansione del disco, dicendo che nel pc sono presenti dei virus.

Finta scansione di Malware Defense.
È FALSO! Chi vi sta iniettando dei virus nell’hard disk, sono LORO, che con questa messa in scena inducono l’utente ad acquistare una licenza per questo antivirus. Fate molta attenzione, perchè oltre al danno (adesso avrete sul serio il pc infetto), arriverà pure la beffa (soldi donati a dei malfattori).
Questi sono i file infettati:
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Backlink SEO Tool
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Backlink SEO Tool
Backlink SEO Tool è un ottimo strumento gratuito che ti permette di scoprire quali sono i siti con la migliore valutazione per quanto riguarda una determinata keyword e, quindi, quali sono i siti da cui si potrebbero guadagnare i migliori backlink.
I backlink sono uno dei principali metodi di valutazioni per la popolarità di una pagina web, meglio nota cone link poplarity. Questi vengono utilizzati dagli algoritmi dei motori di ricerca che si occupano della stesura delle SERP.
Qual è quindi la funzione di Backlink SEO Tool? Ci segnala quali sono le pagine che, se ci linkassero, ci porterebbero guadagni in termini SEO.

Esempio di ricerca per la chiave 'SEO'.
Non mi resta che indirizzarvi alla homepage del servizio, http://www.backlinkseotool.com/.
Alla scoperta dell’algoritmo di Google
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Alla scoperta dell’algoritmo di Google
Uno dei temi più a cuore di ogni blogger e di ogni webmaster con qualche ambizione, è quello di scoprire e sfatare ogni mistero riguardante il complicatissimo algoritmo di Google.
Questo articolo è solo il primo dell’indagine che voglio condurre personalmente: appena troverò un nuovo tassello, un nuovo pezzo di questo grande puzzle, allora scriverò, sperando che questo possa riscontrarsi utile, sia per me che per voi.
Visto che siamo al pimo appuntamento, forse è il caso di ripassare un pò di teoria. Cos’è un algoritmo? A questa domanda, qualche mese fa, ho dovuto rispondere circa un migliaio di volte!
Quindi per adesso risparmio Wikipedia e vi rispondo io: un algoritmo è la descrizione completa e non ambigua della procedura risolutiva di un problema.
- Deve essere composta da un numero finito di azioni elementari;
- Ogni azione deve essere univoca, ossia non deve generare ambiguità per l’esecutore;
- Deve essere generale, ossia applicabile a qualunque fattispecie di quella data classe di problemi;
- Deve indicare la soluzione per ogni tipo di problema generato durante l’esecuzione;
- Dagli stessi dati iniziali devono essere sempre ottenuti gli stessi dati finali;
- Un algoritmo si dice efficiente quando è corretto, veloce e parsimonioso;
Passiamo ora alle definizioni che bisogna sapere per riuscire a seguire le prossime puntate:
SERP: search engine results page (abbreviata in SERP) significa “pagina dei risultati del motore di ricerca”.
PageRank: è un algoritmo, brevettato da Google (brevetto US 6285999, Stanford University ) che assegna ad una pagina web un voto da 0 a 10 in base ai link diretti verso quella data pagina. Avremo modo di analizzare meglio il PageRank nel corso del prossimo articolo;
TrustRank: è una tecnica di analisi dei link di un sito web per distinguere le pagine web “utili” ai fini della navigazione dallo spam. Anche di lui avremo modo di parlare nel corso del prossimo appuntamento.
Googlebombing: non si tratta nè di un algoritmo nè tanto meno di un metodo di valutazione di Google. Si tratta, al contrario, di una particolare procedura utilizzata in passato da bloggers americani (e poi emulata da quelli italiani) per attribuire particolare importanza ad un link associato ad alcune keyword. Sì, avete indovinato, ne parleremo in futuro!
Indicizzazione: è il processo con cui un sito web viene registrato nelle SERP di un motore di ricerca, in questo caso “Big G”.
Bot/Spider/Crawler: è un software che analizza i contenuti di una rete (o di un database) in un modo metodico e automatizzato, in genere per conto di un motore di ricerca. Un crawler è un tipo di bot (programma o script che automatizza delle operazioni). I crawler solitamente acquisiscono una copia testuale di tutti i documenti visitati e le inseriscono in un indice.
Credo che come primo capitolo sia abbondamentente sopra la sufficienza, dopo questa giornata mi sono stupito di essere riuscito a scrivere questo “popò” di articolo.
Prima di lasciarvi voglio dire ancora un paio di cose:
- parte delle definizioni sono state prese da Wikipedia
- questo non è un argomento facile, anzi, è molto impegnativo. Se avete suggerimenti da inviarmi o consigli da darmi per la stesura di questa indagine, vi prego di contattarmi via mail (info[at]risorseonline[dot]net).
Ciao ragazzi, alla prossima!
Il potere dei Gravatar
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Il potere dei Gravatar
Per molti, quella piccola immagine di nome avatar al fianco del proprio nome è quasi un simbolo identificativo, una parte di noi, che ci rappresenta, per un motivo o per un altro, nella realtà virtuale.
Per questo motivo, è nata l’idea di realizzare i Gravatar (globally recognized avatar), che sono, letteralmente, degli avatar globalmente riconosciuti.
Cosa vuol dire “globalmente riconosciuti”?
Vuol dire che, grazie all’associazione di un’immagine al nostro indirizzo e-mail, attraverso la registrazione sul sito www.gravatar.com (disponibile in lingua italiana), questa sarà a sua volta automaticamente associata ad ogni account registrato con quell’indirizzo e-mail in una qualunque piattaforma che supporti i Gravatars.
A cosa serve, quindi, un Gravatar? Perchè dovrei crearne uno?
Creando il nostro Gravatar, commentando nei vari blog che supportano questo servizio, come ad esempio questo, verrà automaticamente associata la nostra piccola immagine. Un modo come un altro per essere facilmente riconosciuti sul web dai nostri amici “virtuali”.
Come posso fare se il mio CMS non supporta i Gravatar?
Sul sito ufficiale sono presenti dei tutorial che spiegano e aiutano l’utente a configurare i plugin necessari ad abilitare questo innovativo e simpatico, nonchè utile ed originale servizio.
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Come al solito i commenti sono graditissimi.
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How to have a Favicon
gen 10

How to have a Favicon
Vi siete mai chiesti come è possibile inserire delle piccole immagini accanto all’URL del vostro sito, come quelle visualizzate nell’immagine qui a lato?
Ebbene, ora è possibile farlo, tutto online e senza nessuna difficoltà!
L’immagine in questione si chiama Favicon (Wikipedia) e, citando l’enciclopedia,
Favicon è un termine inglese, contrazione di favorites icon. In informatica indica un’icona associata ad una particolare pagina web. Solitamente la favicon è una piccola immagine, spesso un logo, pertinente ai contenuti del sito web correlato. La favicon viene visualizzata alla sinistra dell’URL nella barra degli indirizzi di un browser, nel momento in cui si naviga un sito che ne è provvisto. L’icona è inoltre visualizzata nel menu dei preferiti di un browser.
Quello che ci serve è:
- Un’immagine, scelta in precedenza;
- Un sito web!
Noi vi segnalamo solamente due tra le centinaia e centinaia di siti che offrono questo tipo di servizio:
- Favicon Generator – Servizio che offre la possibilità di creare un file .ico da un’immagine importata dal nostro disco rigido;
- Favicon.cc - Servizio che offre la possibilità di editare la nostra immagine disegnandola pixel per pixel.
Ottenuta la nostra immagine, ci basta caricarla nel nostro spazio web e di incorporarla nel nostro sito inserendo il seguente codice nella pagina interessata, tra i tag <head> </head>:
<link rel="shortcut icon" href="favicon.ico" />
Dove favicon.ico è la nostra immagine, caricata nella root del sito;
Se fosse, invece, contenuta in una cartella (es. immagini), il codice sarà:
<link rel="shortcut icon" href="immagini/favicon.ico" />
Alla prossima, spero che questo articolo sia di vostro gradimento!
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